C’è un pensiero che mi assilla in questi giorni…

tornadoForse la maggior parte di voi è a conoscenza di cosa è accaduto qui, a Tempo di Vivere:

a giugno di quest’anno (Antonio, uno dei fondatori e mio compagno, è andato via da TdV) e poi ancora…
l’11 luglio (una tromba d’aria si è abbattuta sulle strutture, scoperchiando il tetto della stalla e rendendo pericolante e inagibile la sala corsi e tutta l’area circostante, i 2/3 del luogo in cui viviamo e facciamo attività) e poi ancora…
il 6 agosto (una bomba d’acqua accompagnata da vento a 50/60 km orari nuovamente su di noi, il secondo giorno del campo della Via del Cerchio, con Manitonquat, al quale erano presenti quasi 100 persone: strutture ricostruite a fatica dopo la tromba d’aria, distrutte in pochissimi minuti, tende allagate e danni ingenti ovunque)…
oggi, da vittime di quanto è accaduto, ci ritroviamo attaccati e nelle condizioni di doverci difendere…

Grandi scossoni per la nostra comunità!

Leggi tutto: Anche noi abbiamo paura del cambiamento

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L’inquietudine è quel sottile stato d’animo, portato dalla pre-occupazione, che si insinua tra le pieghe della nostra mente, invadendone ogni spazio, assorbendo ogni nostra capacità di godere della vita.

Essere pre-occupato, significa avere la mente ingombra in anticipo, occupata da crucci e pensieri di qualcosa che non è detto che poi accadrà.

Di conseguenza a questo pieno, non vi sarà posto per quello che dobbiamo vivere, né per altri stati d’animo.
Gli oggetti di pre-occupazione possono essere rappresentati da tutto quello che costituisce la vita quotidiana: la salute o il denaro, ciò che ci piacerebbe avere o ciò che abbiamo, ma con la paura di perderli; l’amore, l’affetto, la stima che gli altri provano o non provano per noi; le cose da fare, le scadenze, le assenze, i ritardi.

Alla base della pre-occupazione c’è un’enorme incapacità a tollerare l’incertezza.
Leggi tutto: Cercavi forse il tuo Coniglio Bianco?

Routine

La sveglia che suona, il risveglio, apro lentamente gli occhi, la bocca un po’ impastata, doccia, vestiti, colazione, bacio a mia moglie/marito che mi chiede “A che ora torni, cosa vuoi mangiare?”;

rispondo come sempre “Alla solita ora, traffico permettendo… Quello che vuoi tu, amore!”, e lei/lui “Ciao amore, ci vediamo stasera!”. Ascensore, sosta dal giornalaio, poi al solito bar, dove prendo il solito caffè ristretto, guido fino all’ufficio, la macchina conosce la strada, sempre la solita, il lavoro, sempre uguale, le pratiche da sbrigare, uno scherzo ai colleghi, una risata e… arriva sera, prendo la macchina, stessa strada, stessa gente … finalmente a casa, bella la mia casa… cena, tv e poi a dormire.

Tutto intorno è tutto uguale.

Leggi tutto: Perché stare fermi se si può stare immobili?

come raggiungere gli obiettivi1Ti avevo anticipato che le caratteristiche per la buona formulazione di un obiettivo sono 12.
Le approfondiamo e mettiamo in pratica tutte durante i nostri corsi.
Sono tutte importanti e mi piacerebbe avere l’occasione di fartele conoscere e sperimentare.
Funzionano su ogni ambito della vita e sono piccoli accorgimenti pronti all’uso, di sicura efficacia.

Ti ho raccontato le prime 5, che ritengo più che fondamentali per i tuoi scopi.

Ma prima di salutarti e magari raccogliere qualche tua testimonianza su quest’esperienza, mi piacerebbe ricordarti ancora un paio di cose.

Leggi tutto: Dulcis in fundo.. per raggiungere il tuo obiettivo

A TEMPO

Calendar 15 smallWalt Disney era solito dire:

“La differenza tra un sogno e un obiettivo, è solo una data”.

Aveva ragione!

Come abbiamo visto nelle precedenti “regole” per definire un buon obiettivo, non è l’unica caratteristica necessaria, ma è sicuramente tra le più importanti.

Darti un tempo, preciso e sufficientemente concreto, per i tuoi obiettivi, permette di attivarti, di avere una linea d’arrivo e di procedere per passi consecutivi verso la meta.

Leggi tutto: Un buon obiettivo deve essere.. regola 5
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