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L’inquietudine è quel sottile stato d’animo, portato dalla pre-occupazione, che si insinua tra le pieghe della nostra mente, invadendone ogni spazio, assorbendo ogni nostra capacità di godere della vita.

Essere pre-occupato, significa avere la mente ingombra in anticipo, occupata da crucci e pensieri di qualcosa che non è detto che poi accadrà.

Di conseguenza a questo pieno, non vi sarà posto per quello che dobbiamo vivere, né per altri stati d’animo.
Gli oggetti di pre-occupazione possono essere rappresentati da tutto quello che costituisce la vita quotidiana: la salute o il denaro, ciò che ci piacerebbe avere o ciò che abbiamo, ma con la paura di perderli; l’amore, l’affetto, la stima che gli altri provano o non provano per noi; le cose da fare, le scadenze, le assenze, i ritardi.

Alla base della pre-occupazione c’è un’enorme incapacità a tollerare l’incertezza.

La domanda: ”Che cosa succederà?” scatena innumerevoli rimuginii inquietanti.

Quando siamo pre-occupati spesso perdiamo la capacità di porci ad una certa distanza e di discernere tra il “cosa succede?” e il “che cosa ne penso?”.

Ci possono essere macro pre-occupazioni, come quella per il futuro del mondo, oppure micro pre-occupazioni, di preferenza centrate sul nostro piccolo universo. Poco importa l’entità della pre-occupazione, in ogni caso la nostra mente vola di pre-occupazione in pre-occupazione, come un uccello di ramo in ramo.

L’inquietudine che ne deriva, può essere alleviata dall’assenza di eventi, di necessità, di responsabilità, di scadenze, può diminuire nei periodi calmi della vita, ma risiede comunque in noi: nella nostra disposizione a decodificare e capire il mondo che ci circonda come un grande macchinario che produce obblighi (“devo assolutamente fare questo…”) e minacce (“Se non lo faccio, poi…”).

A volte può essere necessario resettare i vecchi programmi.

Come tutti i grandi cambiamenti, voltare pagina, a volte, può non essere semplice: potremmo sentirci persi, non sapere da dove iniziare o sentirci sopraffatti dalle conseguenze che una scelta di questo tipo, comporta. E’ normale provare un po’ di paura al pensiero di addentraci in un territorio non familiare.

Sappiamo tutti benissimo che ci sono situazioni nella vita in cui non riusciamo a dare il massimo, situazioni che affrontiamo con l’approccio sbagliato e che ci buttano giù. E ciò è normalissimo.

Non è possibile essere sempre positivi al 100%: questo vorrebbe dire non avere la percezione delle difficoltà e della realtà. Continuare a ripetere che tutto andrà bene e poi non fare niente per cambiare le cose, non vuol dire essere positivi, ma essere incoscienti!



La persona positiva è quella che si rende conto della situazione difficile, decide di non subirla passivamente e si mette in moto per modificarla. È la persona che ha consapevolizzato di avere risorse stra-ordinarie e ha deciso di utilizzarle per affrontare la situazione.

Ma in che modo possiamo sfruttare al massimo il nostro potenziale?



Attraverso il riconoscimento dei nostri stati d’animo riusciamo ad accedere a stati di risorsa.

pensieri negativiSono gli stati d’animo che influenzano i nostri comportamenti.


Se siamo agitati affronteremo in maniera diversa una stessa situazione rispetto a quando siamo calmi e “centrati”.
Il nostro comportamento influenzerà quindi le nostre azioni e di conseguenza la nostra vita. 


Per cambiare i risultati dobbiamo quindi agire sui nostri comportamenti e questo implica modificare i pensieri attraverso i quali costruiamo la nostra realtà, modificare il linguaggio che utilizziamo per descrivere la nostra esperienza.
Tutto ciò può modificare i nostri stati d’animo.



Ma ancor prima di iniziare a lavorare su questi elementi bisogna prendere una decisione: decidere di cambiarli!

La bella notizia è che non importa che tu abbia 30, 40, 50 anni o più, si può fare!

Conosco un formatore americano (D.B.), è una persona che ammiro e pur non condividendo tutto il pensiero, sicuramente ammiro la sua congruenza e la sua sagacia.

Uno dei suoi scritti iniziava così

“Hai mai visto il tuo coniglio bianco? Nooo?
Eppure ti stava portando il cambiamento che tu desideri!”

Ma partiamo dall’inizio: Alice è una bambina che non si accontenta della vita ordinaria e del mondo che gli è stato messo di fronte.


E’ una bambina curiosa che cerca qualcosa di diverso, avverte che esiste qualcosa di diverso.

Un giorno, mentre si trova a guardare il panorama vicino ad uno dei suoi alberi preferiti, vede passare un coniglio bianco vestito di tutto punto con un grande orologio al collo.

Oltre a questa stranezza, il coniglio bianco parla e ripete sempre la stessa cosa.



avatar“Presto che è tardi, presto che è tardi”



Lei inizia a rincorrerlo, ma a fatica.. e lui non le presta alcuna attenzione.


È tutto trafelato, sta cercando di arrivare sicuramente da qualche parte e sta cercando di farlo più in fretta possibile.


Alice, incuriosita, lo segue cercando di stare al passo, sino a quando il coniglio arriva di fronte ad un grande albero cavo al suo interno.


Il coniglio bianco le dice che deve scendere, continuando a ripetere “presto che è tardi”, mentre Alice pensa che sia pericoloso, che sia imprudente seguirlo.
 Ma prima che possa dire altro il coniglio bianco si è già buttato dentro l’albero ed è scomparso.

Alice, bambina curiosa, si sporge per vedere cosa si trova dentro quel grande buco, dentro l’albero cavo, ma si sporge troppo su terreno cedevole e finisce a ruzzolare dentro il tunnel sotto terra, che sembra non avere fine.


Il resto è storia… è “Alice nel paese delle meraviglie”



Chi è il coniglio bianco nella tua vita e cosa rappresenta?


Il coniglio bianco è la manifestazione concreta delle tue reali intenzioni inconsapevoli.



Mi spiego meglio.

Ti senti insoddisfatto e ti piacerebbe cambiare vita e… continui a fare le stesse cose di sempre?



Dici che non ce la fai più, ma che, in fin dei conti, c’è chi sta peggio e continui a fare le stesse cose di sempre?



Dici che non ti senti bene e che vorresti cambiare, ma che non sai come fare?



Da internet, attraverso una mail, da un tuo amico -tutti conigli bianchi- ti arrivano insistenti segnali, che ti rompono anche le scatole… E’ come se ti dicessero “fai qualcosa di nuovo”, ti parlano spesso di chi ce l’ha fatta, ti invitano a partecipare a giornate di presentazione o a corsi.



Tu rifiuti tutto, dici che tanto è impossibile, impossibile per te. 

Questo è quello che pensi e che ti ripeti.


Ma i messaggi, insistenti, continuano e continuano.



Ad un certo punto tu decidi e… rimani folgorato e… inizi a fare nuovi, piccoli passi!



E, dopo un po’ di tempo… sei guarito… hai ottenuto risultati impensabili grazie a come ti senti.



Internet, questa mail, il tuo amico sono il tuo coniglio bianco.
Così accade di continuo tutti i giorni.

Come fare a riconoscere un coniglio bianco?

Il coniglio bianco:

  • Ti propone qualcosa che è fuori dalle cose che conosci o che fai normalmente
  • Insiste nonostante il tuo rifiuto
  • Quando ti rechi dove ti ha detto o fai quello che ti ha detto lui è presente con te
  • Ti permette di scoprire qualcosa di fuori dal comune

morpheus_matrixMa, non solo Alice segue il suo coniglio bianco.

Nel film Matrix (se non l’hai visto, fallo al più presto) proprio all’inizio, Morpheus, tramite il computer, dice “Segui il coniglio bianco”
…
la ragazza Tojour, ha sulla spalla il tatuaggio del coniglio bianco e il sig. Anderson, vedendo il tatuaggio, prende la decisione di seguirla!



È la stessa cosa che è accaduta alla maggior parte delle persone che hanno partecipato allo Scollocamento Solidale, indirizzate dal loro coniglio bianco, hanno appreso e, in seguito, introdotto e assaporato benefici effetti dei primi cambiamenti nella loro vita.

L’integrazione avviene quando c’è una profonda accettazione di quello che siamo, dei nostri lati oscuri, delle nostre imperfezioni. Integrazione non significa smettere di crescere, significa invece cominciare a smettere di sforzarci di essere diversi, accettando quello che intimamente siamo.

Accettando quello che siamo, aprendoci, avendo più fiducia in noi stessi, diventiamo più umani, più abili, più forti, completi!

Al prossimo corso altre persone saranno con noi per due giorni stra-ordinari in cui apprenderanno come resettare i loro programmi inutili o dannosi, liberandosi dal sistema e scegliendo consapevolmente il destino della loro vita..

Vuoi esserci anche tu?


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